29 Settembre 2008

i puffi sono comunisti D

ecco perchè a me i puffi sono sempre piaciuti....

[quello che segue è tratto dal link nell'ultimo fotogramma del video]

ANALISI DI ALCUNI PERSONAGGI

Quattrocchi
E forse il personaggio più interessante dopo grandepuffo, il suo ruolo sociale all'interno della comunità è quello del contestatore.
Si contrappone a Grandepuffo nelle scelte da prendere per la vita villaggio e la sua pedanteria molto spesso scade nel ridicolo. Il suo ruolo è quello di un leader nell'ombra.
Anche le caratteristiche fisiche del personaggio Quattrocchi sono molto particolari, porta gli occhiali ed assume sempre un'aria ed una posa da saccente nei confronti dei suoi "compagni". Grandepuffo non sembra dare molto peso al Quattrocchi ma se improvvisamente il villaggio si trovasse senza la guida dell'anziano despota, l'occhialuto puffo sarebbe il successore naturale.
Facendo un paragone con la storia dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS) questo personaggio sembra richiamare alla memoria il compagno Lev Davidovic Trockij (Trotsky) ucciso dagli emissari di Stalin in Messico, il 20 Agosto 1940.

Allinterno della vita del villaggio quindi si riproporrebbe lo scontro tra la linea dura e russocentrica di Grandepuffo/Stalin, contro quella rivoluzionaria e contestatrice di Quattrocchi/Trotsky.
Non mancano episodi peraltro dove Quattrocchi viene allontanato dal villaggio ed espulso dalla comunità dei puffi che si ribellano contro le continue contestazioni.

Puffetta
Altro personaggio di straordinaria rilevanza all'interno della comunità è Puffetta.
Puffetta è l'unico essere femminile nel villaggio (fino a quando non ne viene introdotto un altro in una serie successiva), i modi di fare e il campo di azione del personaggio Puffetta sono identici a quelli di tutti i componenti maschi della comunità. La distinzione tra i ruoli dei personaggi non è dovuta al genere quindi ma solamente al ruolo che ogni individuo ricopre nel processo di produzione.
Puffetta arricchisce di mistero la vita del villaggio contribuendo a dare alla comunità un elemento di rottura dal punto di vista socio-sessuale; il villaggio senza Puffetta sarebbe solo una grande comunità maschile.
Da ciò nascono numerosi interrogativi che ad un pubblico adulto non possono sfuggire:

  • E' Puffetta la madre dei piccoli puffi che nascono nel corso del cartone animato?
  • Come si riproducono i puffi?
  • Gli organi genitali e l'apparato riproduttivo dei puffi come sono fatti?
  • Hanno stimoli sessuali?
  • Se si come avviene il rapporto sessuale?

Se i puffi hanno rapporti sessuali, allora Puffetta essendo l'unica donna del villaggio, si presta (evidentemente a turno) a questa attività in puro spirito di condivisione totale delle risorse.
Una teoria di interpretativa identifica Puffetta come un elemento di rottura della famiglia patriarcale che vedeva la donna emarginata e posta in secondo piano nei rapporti di valore, interpersonali, sessuali e sociali.
Probabilmente l'elemento Puffetta attribuisce una maggiore idea di uguaglianza sociale ai membri del villaggio che non risentono assolutamente della presenza di una sola femmina all'interno del gruppo. Anzi è proprio Puffetta che si erge al di sopra del ruolo del maschio occidentale trasformando la propria emancipazione in quella di tutte le donne comuniste che si pongono nella vita, nella produzione e nella vita sessuale allo stesso pari dell'uomo.

Forzuto
Ogni società ed ogni comunità attribuisce a qualche soggetto il monopolio della violenza legittima, nel villaggio dei puffi questo ruolo è di pertinenza di forzuto.
Forzuto è il braccio dell'esecutivo (grandepuffo) egli ha potere di coercizione, in quanto la propria forza fisica lo rende istituzionalmente preposto a gestire l'ordine della comunità.
Non è un caso se in molti episodi è Forzuto che regola le espulsioni coatte dal villaggio o lotta con il nemico comune Gargamella.
Il ruolo ricoperto da Forzuto lo inquadra come un tipico agente di sicurezza sovietico, anzi in molti episodi in vera e propria funzione di spia dell'Nkvd (poi Kgb, adesso Fsb).

Vanitoso
Anche il puffo vanitoso rientra a pieno titolo nella categoria di puffi che hanno un enorme peso sociale nella vita del villaggio.
I modi di fare e gli atteggiamenti di vanitoso lo qualificano con certezza come un omosessuale, nonostante questa evidente diversità egli è accettato a pieno nella comunità.
Vanitoso è la riprova che il villaggio dei puffi è basato sui principi di uguaglianza sessuale.

Poeta/Pittore
Puffo Poeta e puffo Pittore sono l'esempio che nel villaggio trovano spazio anche voci del dissenso che non vengono tollerate dal sistema vigente in URSS.
I due personaggi infatti vengono introdotti con l'avvento della glasnost, ed in vero clima di disgelo contribuiscono ad arricchire una società che fino ad allora era solamente orientata alla produzione e all'applicazione dei principi marxisti-leninisti all'interno del villaggio.

Dopo tutto ciò ci avviciniamo alle conclusioni.

La prima domanda che sorge spontanea dopo tutto ciò è:
Chi è stato a progettare i Puffi con questi intenti?

Probabilmente l'Intelligenza sovietica non ha lasciato al caso i dettagli di quella che potremmo definire "operazione Puffo", ovvero come conquistare e plagiare le giovani menti occidentali (come abbiamo visto soprattutto i bambini anglofoni) per sconvolgere così le future classi dirigenti del sistema capitalista grazie ai mezzi di comunicazione di massa.

Ovviamente il primo soggetto che potrebbe essere chiamato in causa per l'ispirazione dei Puffi è l'omipresente K.G.B. (Komitet Gosudarstvennoij Bezopasnosti - Comitato per la sicurezza dello Stato).
La disinformazione era una delle armi migliori dell'Intelligence sovietica che aveva capito molto bene l'importanza dei mezzi di comunicazione (come in tutti regimi in cui era negata la libertà d'espressione).
Basta ricordare il famoso precedente dei Servizi dello Zar, l'Ochrana (Ochrannoe Otdelenie), in questo settore con i "Protocolli dei Savi Anziani di Sion" (libro che sosteneva la tesi del Complotto Ebrtaico) che aveva lo scopo di accentuare il pregiudizio nei confronti degli Ebrei (e giustificare i Pogrom).

In vero stile sovietico è altrettanto probabile che il Kgb, dopo avere progettato "l'operazione Puffo" ne abbia delegato la realizzazione a terzi, Peyo appunto, per evitare coinvolgimenti diretti nella vicenda.

Oggi, nel modo libero, con la fine di quasi tutti i regimi comunisti queste idee possono fare sorridere; ma nella lotta a tutto campo durante la guerra fredda ogni arma era ammessa e gli (apparentemente) innocenti Puffi potrebbero non avere fatto eccezione.

Chissà se i ragazzi che oggi si riconoscono in partiti dell'estrema sinistra non siano stati influenzati nella loro infanzia dai Puffi.[sottolineata da me]

In Italia i Puffi vengono trasmessi dalle reti Mediaset, inizialmente da Italia Uno, durante il programma pomeridiano per bambini Bim Bum Bam.
Nel corso degli anni gli esseri blu hanno sempre fatto parte del palinsesto televisivo dei programmi per bambini ottenendo degli share altissimi.
I Puffi sono un cartone animato di indiscusso successo non solo in Italia ma in tutta Europa al di là di ogni logica partitica o politica.

L'evoluzione del cartone animato durante gli anni risente molto del clima politico/internazionale, questo comporta un inserimento di nuovi personaggi e di nuovi ruoli di questi ultimi durante gli anni.
Ad esempio come è già stato detto ciò avviene con la politica di riforme attuata nei Paesi comunisti da Gorbaciov.

E' singolare che i Puffi dimostrino una transnazionalità che solo i cartoni animati di Walt Disney (i quali svolsero la stessa funzione nel campo avverso, esportando il modello di vita capitalista) avevano avuto prima di allora.

Certamente sono stati molto importanti nell'omologazione culturale dei giovani europei.

Concludendo, è certo che i Puffi abbiano fallito nel loro intento di plagio (se ciò che ho detto finora ha la minima veridicità), ciò molto probabilmente è imputabile sia al fatto che gli esempi del mondo socialista che il cartone animato proponeva, non reggevano il confronto con la realtà del mondo capitalista e consumista.

Sia al fatto che le teorie riguardo la comunicazione sulle quali probabilmente il cartone animato si basava, sono state smentite in questi ultimi decenni (Cultural Studies, et.).

Ci tengo a precisare che le pagine da me scritte sono basate su alcune ipotesi interpretative, doverosamente contestabili. Chi le contesta però dovrebbe almeno avere una minima cognizione della storia degli ultimi decenni.

E' comunque una fortuna che il villaggio dei Puffi per i ragazzi occidentali non sia mai diventato un villaggio reale.

Chiunque voglia offendermi (o manifestare il proprio dissenso)è libero di farli nei limiti della norma ed evitando inutili pesantezze, che come potrete immaginare sono state innumerevoli.

E' possibile trovare molti siti che trattano il suddetto argomento in rete, provate a cercare!

 
23 Settembre 2008

here I am...

 

 

 

 
25 Agosto 2008

sono bellissimi guardate....

 

 
16 Luglio 2008

grande luca! da tokyo a dari...

Ragazzi, vi comunico che ho un nuovo gruppo preferito: i dARI. Per chi non li conoscesse son questi:
dari

 

Questi tre frocetti truccati come delle battone di bassa periferia e con espressioni intelligenti dipinte in volto, mi han indotto ad un confronto generazionale.
Quando ero ragazzino io...

-eri trendy se sapevi a memoria "respiri piano per non far rumore, ti addormenti di sera e ti risvegli col sole"; adesso sei trendy se sai a memoria "il cellulare ce l'ho già spento perchè per me sei troppo sbattimento"

-eri un figo se pesavi 40 kili, sapevi cos'era un bicipite e picchiavi uno di 5 anni più piccolo; adesso sei un figo se pesi 20 kili da bagnato, il bicipite lo usi per tenere attaccati spalla ed avambraccio e ti fai pestare da uno che ha 5 anni meno di te.

-eri un grande se avevi i capelli a spazzola tutti ingellati; ora sei un grande se hai i capelli imbevuti di tinta, mezzi gialli e mezzi viola con dei ciuffi che sembri un cormorano.

-noi il sabato pomeriggio ci trovavamo per "la partitozza alla play"; questi si trovano per la "minkia oh, ci slamettiamo di brutto i polsi".

-a noi piacevano le donne (e ci piacciono tutt'ora); beh, sui loro gusti sessuali poco da dire... basta guardare la foto.

-noi eravamo davvero, ma davvero seri se l'estate ci arrotolavamo le maniche come mark lenders; loro sono davvero davvero seri se al mare con 40 gradi all'ombra vanno in giro con scarpe da ginnastica verdi, vestiti tutti di nero, con tanto di guantini e crestino.

-per noi il top era portare il cappellino con la visiera all'indietro come Jovanotti; per questi il top è avere delle strisce di trucco ai lati degli occhi, tipo trucchi di guerra.

-il nostro gergo era "bella raga","faccio un giro con la cumpa", "stai tranqui", "tutto rego raga?"; adesso parlano in ostrogoto "stai tranzollo", "sei troppo sbattimento", "wale questa pome cosa fai?"

-quando c'era una ragazza che ci piaceva le chiedevamo di venire a vederci giocare a calcio o di venire a prendere un gelato; sti qua (ammesso che possa piacergli una donna) le dicono "oh, wale, me la subaffitti? perchè se non mi wuoi sei troppo sbattimento".

-noi il sesso anale passivo (e parlo per i maschi) ancora lo conosciamo per sentito dire; voi avete già un posto d'onore nel girone dei sodomiti.

-c'erano solo 3 gruppi: l'alternativo (o alternuso), il tamarro (o truzzo) ed il cabinotto (o figlio di papà); adesso c'avete gli emo, i punk, i punkabbestia, gli hardcore... ma siete tutti uguali! -noi avevamo degli ideali politici; voi avete l'idea che c'è sempre qualcuno che pensa al posto vostro.

-noi avevamo (ed abbiamo ancora) vasco, ligabue e jovanotti; voi avete i dari ed i tokyo hotel. -noi avevamo le spice girls, e sbavavamo dietro le loro gonne; voi avete la cantante dei tokyo hotel, che è una figa allucinante... peccato che sia un "uomo"! e... ragazzi... fidativi di uno che ha qualche anno in più di voi... wale, tra questo

dari

e questo

TH

preferisce questo:

massaggiatore XD

 

 
04 Luglio 2008

Chi fotte...verrà fottuto

Alla giovane età di 28 anni ancora da compiere a breve, si spegne A. M.. Giovane manager della società più famosa di dolcezze, la Ferrero, si è spento per cause ancora ignote nella sua casa, in una strada interna di Corso Belgio. Così come la Ferrero gli insegnò, lui andò in giro per torino e così in tutta Italia, dispensando il suo cioccolatino e donando amore. Ma tutto prima o poi finisce,i i cioccolatini e così pure lui si è spento. Si dice dolce morte e mai termine fu più azzeccato visto la situazione e il soggetto. Addentava la vita, la viveva appieno, era molto aperto e perciò così è morto...aperto. Diceva "l'unico frutto dell'amor è la banana" è vero con 2 ferrero rocher sotto. Il suo maggiordomo Ambrogio ne piange la scomparsa dice "avevamo condiviso tante cose, mi piaceva quando mi chiedeva di scartagli le palle! non mangerò mai cioccolatini come il suo!". Povero Ambrogio... A. visse una vita serena fino a qualche notte fa, fatta vita folle sulla sua bmw nera, di cui diremo solo le prime cifre di targa per la privacy, DB. Frequentava ragazze molto giovani, e frequentava locali lontani dal caos cittadino perchè a lui non piaceva il casino, la confusione non era per lui, lui che ha sempre avuto le idee chiare. Chissà cosa avrà pensato quando mettendo la serratura nella toppa della porta, gesto a lui tanto caro, si è sentito ricevere lo stesso trattamento ma non da una chiave ma altrettanto duro e freddo. Gli inquirenti sono ancora sulle tracce dell'assassino ma si vocifera che anche una della polizia sia coinvolta con le altre centinaia di ragazze scchedate in tutta italia perchè ha avuto a che fare con il morto. Quello che fa pensare e ridere di più è che da ieri ad A. non tira più, ora è freddo, come è sempre stato il suo cuore.
A tutti i parenti un encomio doveroso, alle sue donne una dolce vendetta è finalmente arrivata.

Luglio 2008, Torino

 
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